STATUTO

dell’Associazione

“CENTRO DI DOCUMENTAZIONE, RICERCA E STUDI
SULLA CULTURA LAICA ‹‹PIERO CALAMANDREI» - ONLUS”

 

ART. 1

E’ costituita un’Associazione denominata “Centro di Documentazione, Ricerca e Studi sulla Cultura Laica ‹‹PIERO CALAMANDREI» - Onlus”.

L'Associazione è regolata dalla normativa civilistica di cui agli articoli 11 e seguenti del C.C., nonché dalle disposizioni tributarie dettate per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale ai sensi del D. Lgs. 460/97 e successive modifiche.

Art. 2 SEDE E DURATA

L’Associazione ha sede legale in Torino, con possibilità di sedi locali e periferiche collegate alla sede centrale e da questa dipendenti.

Il Comune della sede potrà essere variato solo per delibera dell‘Assemblea Straordinaria.

La durata dell’Associazione è fissata sino al 31 dicembre 2050.

Art. 3 SCOPO

1. L’Associazione ha come scopo:

  • la cura e la gestione dei beni culturali al fine della valorizzazione dell’associazionismo laico, attraverso la ricerca, la raccolta, l’acquisizione, l’ordinamento, la conservazione e la fruizione di documenti archivistici e librari e di altri beni culturali, indipendentemente dalla loro datazione, la loro forma ed il loro supporto, provenienti da e riguardanti la cultura laica e le associazioni che in essa si riconoscono con particolare, ma non esclusivo, riferimento a Torino e al Piemonte;
  • la valorizzazione dei beni culturali da essa detenuti, a qualsiasi titolo, per mezzo di pubblicazioni, di materiali didattici, di esposizioni a carattere temporaneo o permanente:
  • l’organizzazione di cicli di studio e di formazione e la promozione e l’organizzazione di ricerche sulla storia e sulla natura dell’associazionismo laico;
  • l’organizzazione di cicli di studio e di ricerche sul pensiero laico.

2. Costituiscono inoltre obiettivi necessari perché direttamente collegati con lo scopo associativo:

  • stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, utile e opportuno per il raggiungimento degli scopo dell’Associazione;
  • amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria o locatrice comodataria o comunque posseduti;
  • partecipare ad altri enti o società, costituiti o costituendi, aventi finalità analoghe alla propria;
  • stipulare convenzioni per l’affidamento in gestione di parte delle attività;
  • istituire servizi di assistenza culturale per il pubblico, indispensabili alla vita dell’Associazione.
  • proporre di incontri di formazione, seminari, studi, conferenze, forum, viaggi e quant’altro inerenti la famiglia ed i minori;
  • predisporre testi, documenti, elaborati, traduzioni e quant’altro utile all’attività di promozione dei rapporti nazionali ed internazionali tra soggetti italiani ed esteri;
  • proporre e gestire progetti avente carattere solidaristico con finalità socio assistenziale verso i soggetti beneficiari;
  • cooperare con altri soggetti giuridici “non profit” aventi fini associativi analoghi.

Tutte le attività associative potranno essere svolte previa acquisizione, produzione, anche editoriale, diffusione attraverso ogni mezzo di comunicazione cartaceo, audiovisivo anche telematico in Italia ed all’estero di materiale comunque utile allo scopo prefisso.

3. E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle menzionate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse ai sensi di legge, ivi comprese quelle accessorie per natura a quelle statutarie istituzionali, in quanto integrative delle stesse.

Nell'esercizio delle attività istituzionali e di quelle connesse, l'Associazione potrà agire in parallelo con le organizzazioni similari esistenti e costituende, al fine di meglio garantire la tutela degli scopi istituzionali.

4. L'eventuale esercizio di attività sprovviste del carattere solidaristico è consentito nei limiti previsti dalla legislazione tributaria, al fine di conservare la qualificazione di organizzazione non lucrativa di utilità sociale.

5. Nell’esercizio delle proprie attività istituzionali e connesse, l’Associazione potrà deliberare l’affiliazione ad altri organismi, con i quali ricercare momenti di confronto e di collaborazione, al fine di un più proficuo impegno nella realizzazione di attività ed iniziative comuni, che permettano il miglior conseguimento dell’oggetto sociale.

Possono aderire all’Associazione tutti coloro che ne condividano le finalità e che siano mossi da uno spirito di solidarietà umana, senza distinzione di cultura, classe sociale, religione, nazionalità, razza, idee politiche.

L’Associazione, quale organizzazione autonoma di volontariato, è apolitica, apartitica, non è legata ad alcuna confessione religiosa, possiede ampia democraticità all’interno della struttura e la sua attività è rivolta unicamente agli scopi sopra descritti, escluso espressamente qualsiasi fine di lucro. Le cariche associative sono elettive e vengono svolte a titolo assolutamente gratuito.

L’Associazione può aderire, collaborando fattivamente ad altre Associazioni, movimenti, gruppi, fondazioni o enti, che perseguano gli stessi scopi ed abbiano le stesse caratteristiche di volontarietà e solidarietà sociale.

Le prestazioni fornite dai volontari aderenti sono gratuite e sono rivolte a tutte le persone interessate, che versino in condizioni di svantaggio per ragioni economiche, sociali e famigliari (a titolo esemplificativo, ma non tassativo, detenuti e cittadini extracomunitari), soci e non, che condividano lo scopo di solidarietà sociale.

6. L’ambito territoriale principale ma non esclusivo in cui opera l’Associazione è quello della Regione Piemonte. 

Art. 4 PATRIMONIO

Il patrimonio è costituito da un fondo iniziale di Euro 1.800 già interamente versato nelle casse sociali.

Art. 5 FINANZE

Le entrate dell’Associazione sono costituite:

a) dalle quote associative, stabilite di anno in anno con delibera del Consiglio Direttivo e ratificate dall’Assemblea dei soci;

b) dalle elargizioni e contributi volontari effettuate dagli associati;

c) dalle liberalità ricevute in occasione di manifestazioni alle quali l’Associazione partecipi o ne sia promotrice;

d) da contributi privati e/o pubblici, nazionali ed internazionali;

e) da sovvenzioni, donazioni, eredità o legati o lasciti di Terzi o di associati, sia con espresso vincolo di destinazione che senza precisazione di destinazione;

f) dalle rendite finanziarie e immobiliari.

Art. 6 ESERCIZI SOCIALI

L’esercizio finanziario chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno, il primo il 31 Dicembre 2007.

Dal conto consuntivo dovranno risultare i beni dell’Associazione, i contributi ed i lasciti ricevuti. Gli eventuali avanzi di gestione derivanti dal conto consuntivo, col divieto di distribuzione anche in modo indiretto, dovranno essere destinati all’attività associativa oppure, anche parzialmente, destinate ad attività affini.

Il conto preventivo deve essere approvato entro il 30 novembre dell’anno precedente, mentre il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Art. 7 MEMBRI DELL’ ASSOCIAZIONE

Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell’Associazione i Soci Fondatori e tutte le persone, fisiche e giuridiche, che si impegnino a contribuire alle realizzazione degli scopi dell’Associazione.

Art. 8 ASSOCIATI

Possono essere soci dell’Associazione i cittadini italiani e stranieri residenti in Italia, con esclusione delle persone che abbiano riportato condanne penali, che siano state dichiarate fallite e contro le quali sia stata emessa sentenza di condanna a seguito di azione di responsabilità nell’ambito di procedimenti concorsuali.

Potranno, infine, essere soci Enti Pubblici e privati aventi finalità e scopi sociali ed umanitari.

I soci saranno distinti in quattro categorie:

Soci Fondatori, soci ordinari, soci benemeriti, soci sostenitori.

Soci Fondatori potranno essere tutti coloro che (persone giuridiche, o maggiorenni se persone fisiche) hanno firmato l’atto costitutivo e le persone fisiche che, anche se non intervenute all’atto costitutivo, sono state in detta sede nominate componenti degli Organi dell’Associazione di cui al successivo art. 11 (undici); questo sotto condizione dell’accettazione, da parte delle stesse, della qualifica di socio fondatore e della carica stessa.

Soci Ordinari potranno essere tutti coloro che (persone giuridiche, o maggiorenni se persone fisiche), ai sensi dell’art. 3 (tre), condividano le finalità dell’Associazione, si impegnino ad accettare e rispettare il contenuto del presente Statuto.

L’ammissione a Socio Ordinario, deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati. Il Consiglio Direttivo, cura l’annotazione dei nuovi Soci Ordinari nel Libro Soci, dopo che gli stessi abbiano versata la quota annuale associativa stabilita e deliberata dall’Assemblea in via ordinaria;

Soci Benemeriti sono coloro i quali, per particolari meriti culturali, personali e per attività proficue svolte, vengono nominati su delibera dell’Assemblea e proposta del Consiglio Direttivo, che ne cura anche l’annotazione nel Libro Soci.

Tra i Soci Benemeriti il Consiglio Direttivo o l’Assemblea potranno individuare uno più Ambasciatori Onorari, cui spetterà il compito di dare visibilità all’ente nell’ottica del raggiungimento morale degli scopi dell’Associazione;

Soci sostenitori sono coloro i quali contribuiscono allo sviluppo dello scopo associativo anche a mezzo di elargizioni e contributi volontari.

Art. 9

I soci sono tenuti:

a) ad osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottare dagli organi associativi;

b) a mantenere sempre un comportamento dignitoso ed eticamente corretto nei confronti dell’Associazione;

c) a cura del socio, a versare la quota associativa di cui al precedente articolo entro il 31 gennaio di ogni anno;

d) a comunicare il cambio di residenza e l’eventuale cambia di indirizzo telematico.

I soci hanno diritto:

a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

b) ad accedere alle cariche associative.

I soci avranno diritto inoltre a frequentare i locali sociali ed a servirsi gratuitamente del materiale di studio e della documentazione non riservata in possesso del sodalizio, nel rispetto della normativa a tutela del diritto alla riservatezza.

La qualità di socio si perde per recesso, dimissioni, morosità o indegnità.

In caso di mancato pagamento della quota associativa il Consiglio Direttivo può legittimamente escludere il socio moroso. L’indegnità verrà sancita dal Collegio dei Probiviri per gravi atti o comportamenti tenuti dagli associati nei loro rapporti con l’Associazione, con altri associati a con terzi tali da ledere l’immagine dell’Associazione o a seguito di condanne penali per reati infamanti, anche se non ancora passate in giudicato.

E’ salva la facoltà del socio espulso di presentare ricorso al Consiglio Direttivo entra trenta giorni dal ricevimento del provvedimento stesso. L’Assemblea Ordinaria, alla prima convocazione utile sarà competente per la decisione definitiva sul provvedimento di espulsione.

Art. 10

La quota associativa sarà stabilita annualmente dall’Assemblea Generale Ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo, entro il 30 novembre di ogni anno.

I soci nulla devono, neanche a titolo di volontario contributo, per le prestazioni effettuate dall’Associazione.

Art. 11 ORGANI DELL’ ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:

A) l’Assemblea;

B) il Consiglio Direttivo;

C) il Presidente;

D) il Presidente Onorario

E) il Segretario Generale;

F) Il Comitato Scientifico;

G) i Revisori dei Conti;

H) il Collegio dei Probiviri.

Art. 12 ASSEMBLEA

L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano.

Le Assemblee sono Ordinarie e Straordinarie e possono essere convocate anche in via telematica o a mezzo fax. I soci sono tenuti a comunicare gli eventuali cambi di indirizzo telematico.

I soci sono convocati in Assemblea Ordinaria dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio e mediante affissione all’Albo dell’avviso di convocazione, contenente l’Ordine del Giorno, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

L’Assemblea deve essere convocata qualora ciò sia richiesto con regolare domanda firmata da almeno un decimo dei soci, a norma dell’art. 20 del C.C.

L’Assemblea può essere convocata anche in un luogo diverso dalla sede sociale.

L’Assemblea può svolgersi con interventi dislocati in più luoghi, collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura dell’associazione, a condizione che sia rispettata la collegialità, la buona fede e la parità di trattamento dei soci. In particolare per il legittimo svolgimento delle Assemblee tenute con mezzi di telecomunicazione occorre che:

a) sia consentito al Presidente dell’Assemblea, anche a mezzo di propri collaboratori, di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;

b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione;

c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;

d) siano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi collegati mediante mezzi di telecomunicazione a cura dell’associazione, nei quali gli intervenuti potranno affluire.

Ricorrendo le condizioni di cui sopra, la riunione si ritiene svolta nel luogo in cui sono presenti il Presidente ed il soggetto verbalizzante.

Qualora non sia tecnicamente possibile il collegamento con una sede distaccata, l’Assemblea non può svolgersi e deve essere riconvocata per una data successiva. Qualora, per motivi tecnici, si interrompa il collegamento con una sede distaccata, la riunione deve essere dichiarata sospesa dal Presidente e si ritengono legittimamente adottate le deliberazioni sino a quel momento assunte.

Art. 13

L’Assemblea Ordinaria delibera sul Conto Consuntivo e sul Conto Preventivo, sugli indirizzi generali dell’Associazione ed in particolare:

  • nomina i componenti del Consiglio Direttivo;
  • nomina il Presidente dell’Associazione scegliendolo tra i componenti del Consiglio Direttivo;
  • può nominare il Presidente Onorario
  • stabilisce, su proposta del Consiglio Direttivo, le quote associative annuali a carico dei Soci;
  • nomina i Revisori dei conti;
  • nomina il Collegio dei Probiviri;
  • delibera sulle domande di associazione;;
  • approva il Piano annuale e pluriennale di gestione nella forma di bilancio preventivo, nonché eventuali modifiche o integrazioni in corso d’esercizio;
  • approva i regolamenti di cui all’art. 28;
  • approva i criteri di composizione del Comitato Scientifico;
  • svolge ogni ulteriore compito ad essa attribuito dal presente Statuto.

L’Assemblea Straordinaria è convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno in relazione all’importanza delle decisioni da adottare, nonché per deliberare sulle modificazioni della Statuto Sociale e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione. Per le convocazioni valgono le stesse modalità previste per l’Assemblea Ordinaria.

Art. 14

Hanno diritto di intervenire alle Assemblee tutti i Soci Fondatori ed Ordinari in regola con il pagamento della quota annuale; a ciascun socio spetta un solo voto.

Alle Assemblee possono essere invitati, senza diritto di voto, anche i membri, non soci, del Consiglio Direttivo, dei Revisori dei Conti, del Collegio dei Probiviri, il Presidente del Comitato Scientifico.

L’Assemblea Ordinaria delibera validamente in prima convocazione con l’intervento della metà più uno dei soci e la maggioranza dei voti.

In seconda convocazione, da tenersi almeno un giorno dopo quella fissata per la prima, delibera a maggioranza assoluta dei voti qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita, sia in prima che in seconda convocazione, con la presenza di almeno tre quarti dei soci; essa delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti.

Art. 15

I soci possono farsi rappresentare da altri soci. Nessun socio può essere delegato a rappresentare più di altri due soci.

Le deleghe devono essere conferite per iscritto, per via telematica o fax e conservate agli atti dell’Associazione.

Art. 16

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza o di impedimento, dal Vice Presidente.

L’Assemblea nomina un Segretario e, se lo ritiene opportuno, due scrutatori.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervenire all’Assemblea.

Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art. 17 AMMINISTRAZIONE

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 21 (ventuno) membri, eletti dall’Assemblea dei Soci.

I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni, sono rieleggibili e possono essere revocati dall’Assemblea in qualsiasi momento.

Art. 18 IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente e dai Consiglieri.

Nessun compenso è dovuto ai componenti il Consiglio Direttivo, che prestano la loro opera gratuitamente, salvo il rimborso delle spese, documentate ed effettivamente sostenute.

La carica di Presidente dell’Associazione viene attribuita dall’Assemblea dei soci; il Presidente è rieleggibile e può essere revocato dall’Assemblea in qualsiasi momento.

Le altre cariche del sodalizio vengano attribuite in seno al Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo elegge e può revocare in qualsiasi momento il Vice Presidente, il Segretario Generale ed il Comitato Scientifico, individuandone, al suo interno, il Presidente.

Al Consiglio Direttivo possono essere invitati, senza diritto di voto, il Presidente Onorario, i Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri, il Presidente del Comitato Scientifico.

Art. 19

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario e quando ne sia fatta richiesta da almeno tre dei componenti. Nel caso di richiesta dei componenti la riunione deve essere fissata entro venti giorni dalla richiesta. In caso di assenza del Presidente per motivi istituzionali, il suddetto termine viene prorogato a quarantacinque giorni.

Il Consiglio Direttivo si riunisce previa convocazione scritta, da comunicare ad ogni componente almeno sette giorni prima della data fissata. 

Art. 20

Al Consiglio Direttivo è demandata la formazione del Conto Consuntivo e Preventivo, nonché la determinazione delle quote associative annuali e gli atti di straordinaria amministrazione.

I componenti il Consiglio Direttivo delegati a quanto sopra dovranno astenersi dal voto in sede di approvazione dei Bilanci; gli stessi dovranno astenersi dal voto, quando siano in discussione argomenti relativi alla loro responsabilità.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza effettiva dei componenti il Consiglio Direttivo e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevarrà il voto del Presidente.

Art. 21

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione Ordinaria e Straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni che non siano quelle previste dal presente Statuto e dalla legge.

Può deliberare la creazione e la chiusura di sedi locali in Italia e all’estero o periferiche rendendole operative nelle forme che più riterrà opportuna, al fine dell’ottenimento di riconoscimenti regionali e/o nazionali e internazionali.

Art. 22 PRESIDENTE

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente che, per il fatto stesso di presiedere il Consiglio Direttivo, certifica l’assenza e giustifica l’impedimento del Presidente.

Al Presidente compete la rappresentanza esterna e pubblica dell’Associazione.

Nei casi di urgenza, a sua completa discrezione, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo successiva ratifica da parte di questa alla prima riunione, che dovrà, comunque, essere convocata al più presto. In caso di sua assenza questi poteri spettano al Vice Presidente.

Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di autorizzare il Presidente alla nomina di uno o più Direttori, esterni all’Associazione, o di procuratori, ai quali attribuire poteri che saranno di volta in volta definiti attraverso apposite deleghe.

Art. 23 PRESIDENTE ONORARIO

Il Presidente Onorario può essere eletto, e revocato in qualsiasi momento, dall’Assemblea, a maggioranza semplice, fra le personalità che si siano particolarmente distinte nelle attività a sostegno dell’Associazione e della laicità delle istituzioni.

Il Presidente Onorario svolge unicamente compiti di rappresentanza onoraria esterna all’Associazione.

Art. 24

Il Consiglio Direttivo cessa dalla carica:

- per scadenza del mandato;

- per dimissioni o revoca della sua maggioranza;

- per gravi e accertate violazioni statutarie.

Il singolo componente cessa dalla carica:

- per dimissioni o revoca;

- per cessazione o revoca dello status di associato o per gravi violazioni alla Statuto, ritualmente accertate, nonché per condanne penali a reati infamanti, anche se non passate in giudicato

.

Art. 25 SEGRETARIO GENERALE

Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio Direttivo ed è individuato nella persona di un esperto delle aree di attività dell’Associazione; è rieleggibile e può essere revocato dal Consiglio Direttivo in qualsiasi momento; assume competenze nei settori delle attività dell’organizzazione, di coordinamento fra i diversi organi associativi, di segreteria, di tesoreria e di gestione amministrativa, contabile e finanziaria.

Spettano al Segretario Generale la firma, la legale rappresentanza nei confronti di terzi e in giudizio, l’amministrazione corrente dell’Associazione, ivi compresi tutti gli atti di ordinaria amministrazione di qualunque importo, l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti. 

Art. 26 COMITATO SCIENTIFICO

Il Comitato scientifico è composta da un minimo di 3 (tre) membri; esso è nominato dal Consiglio Direttivo, sentita l’Assemblea circa la composizione e i criteri di individuazione dei suoi membri; i suoi componenti possono essere revocati dal Consiglio Direttivo in qualsiasi momento; esso è formato da studiosi di chiara fama nelle aree di attività dell’Associazione.

Fornisce pareri e consulenza all’attività del Consiglio Direttivo.

Propone iniziative e attività ed è consultato almeno una volta l’anno sull’attività complessiva dell’Associazione ai fini della definizione del Piano annuale e pluriennale di attività.

Alle riunioni del Comitato Scientifico partecipa il Segretario Generale, che assicura le funzioni di coordinamento e segreteria, e possono inoltre partecipare il Presidente ed i membri del Consiglio Direttivo dell’Associazione, i membri del Collegio dei Probiviri ed i Revisori dei Conti.

I membri del Comitato Scientifico durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

I membri del Comitato Scientifico non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

Art. 27 REVISORI DEI CONTI

a) Compiti dei Revisori dei Conti.

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da uno a tre membri.

Ai Revisori dei Conti spetta, nella forma e nei limiti d’uso, il controllo sulla gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione; ne sorvegliano, mediante verifiche, la rego-larità.

Essi devono redigere relazione all’Assemblea relativamente ai Conti Consuntivi e Preventivi predisposti dal Consiglio Direttivo.

b) Elezione del Collegio dei Revisori dei Conti.

I Revisori dei Conti sono nominati dall’Assemblea, durano in carica tre anni e sono rieleggibili; essi possono essere revocati dall’Assemblea in qualsiasi momento.

Essi sono scelti tra persone di comprovata competenza.

Il Revisore dei Conti o, in alternativa, il Presidente del Collegio dei Revisori, deve essere scelto fra persone di comprovata esperienza nel settore contabile..

I membri del Collegio dei Revisori dei Conti non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

Art. 28 COLLEGIO DEI PROBIVIRI

a) Compiti del Collegio dei Probiviri.

Il Collegio dei Probiviri sorveglia l’andamento dell’Associazione nel rispetto delle norme dettate dal presente Statuto. Al Collegio dei Probiviri è devoluta la soluzione di eventuali controversie che sorgessero fra i soci o fra l’Associazione ed i soci ed emetterà in merito le proprie decisioni che comunicherà al Consiglio Direttivo per i provvedimenti da adottare.

I membri del Collegio dei Probiviri non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza della loro carica, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.

b) Elezione del Collegio dei Probiviri.

I membri del Collegio dei Probiviri possono variare da tre a cinque e sono nominati dall’Assemblea Ordinaria esclusivamente fra soci; essi possono essere revocati dall’Assemblea in qualsiasi momento.

Durano in carica tre anni e possono essere rieletti. In caso di dimissioni o di impedimento da parte di uno o più membri del Collegio dei Probiviri, il Consiglio Direttivo potrà nominare quelli mancanti per cooptazione, sempre fra i soci, sino alla prima Assemblea convocata per qualsiasi motivo.

Il Collegio dei Probiviri nomina nel suo seno il proprio Presidente, il quale avrà in particolare il compito di mantenere i contatti necessari ed opportuni con i membri del Consiglio.

Il Collegio dei Probiviri si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo convochi, oppure quando ne facciano richiesta al Presidente almeno due dei membri di detto Collegio.

Art. 29 REGOLAMENTI ATTUATIVI DELLO STATUTO

L’Associazione ha la facoltà di dotarsi di uno o più regolamenti diretti alla definizione:

  • delle modalità di gestione del patrimonio archivistico e librario dei soci affidato in gestione dell’Associazione;
  • delle norme di accesso e relative ai servizi al pubblico;
  • delle linee generali della politica di acquisizione e conservazione dei fondi, fatta salva in ogni caso la proprietà e identità di ogni soggetto partecipante al Centro.

Art. 30 SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre Organizzazioni di volontariato o di promozione sociale operanti in identico o analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3. Comma 190, della Legge 23 Dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

Art. 31 CONTROVERSIE

Tutte le eventuali controversie tra iscritti e tra questi e l’Associazione, o suoi organi, saranno sottoposte alla competenza del Collegio dei Probiviri.

Essi giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedure, quali amichevoli compositori.

Art. 32 FORO COMPETENTE

Foro competente generale è quello di Torino.

Art. 33 NORME DI CHIUSURA

Per tutto quanto non disposto, valgono le disposizioni del Libro I, titolo Il, del Codice Civile e le altre norme di Legge vigenti in materia di enti non commerciali